CDA, CRESCE IL NUMERO DI LEGALI NEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE

marketude Gianni Forlani, Sulla stampa

«In linea di principio, il nostro Studio è restio a che i nostri soci entrino a far parte di Cda di società», dice Gianni Forlani, senior partner dello studio De Berti Jacchia Franchini Forlan. «Si verificano a volte delle circostanze particolari che rendono ragionevole che l’incarico venga accettato, per la delicatezza o l’importanza dello stesso. Un professionista che segua un’azienda da diversi anni e goda della fiducia degli azionisti può essere chiamato a far parte del Cda con tutte le responsabilità che ne derivano. Nell’ipotesi di società quotate, la presenza di professionisti indipendenti rappresenta uno specifico obbligo di legge, per rafforzare l’indipendenza del Cda nei confronti dei soci, e in particolare dei soci che esercitano il controllo. Tale presenza costituisce uno strumento di contro-bilanciamento in decisioni con potenziali profili di conflitto tra maggioranze e minoranze. In questo contesto, la presenza di professionisti può senza dubbio contribuire alla performance aziendale, purché i professionisti siano veramente indipendenti, fatto questo che si verifica normalmente in molte società ma ben raramente in altre».

Italia Oggi 7

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