Il 27 dicembre 2025 il Congresso nazionale del popolo cinese ha pubblicato una bozza di revisione della legge sui marchi che potrebbe segnare un punto di svolta nella tutela dei diritti di proprietà intellettuale delle imprese straniere.
Tra le altre novità, la riforma introduce nuove misure contro il trademark squatting, rafforzando i criteri per individuare i depositi in malafede, prevedendo sanzioni per le registrazioni abusive e attribuendo maggiori poteri d’ufficio al CNIPA.
Andrea Terragni in un articolo a firma su Economy Magazine analizza le implicazioni concrete di queste novità per le imprese italiane che operano o intendono operare in Cina, evidenziando come la registrazione preventiva e una strategia di tutela proattiva restino elementi essenziali per ridurre i rischi e cogliere le opportunità offerte dal mercato cinese.

