Su Borsa&Finanza, un articolo a firma di Alessandro Foti analizza il nuovo sistema di scambio automatico di informazioni fiscali sulle cripto-attività, operativo in Italia con il recepimento della direttiva DAC8.
L’obiettivo è rafforzare la trasparenza fiscale nel mercato delle criptovalute, consentendo alle autorità tributarie di raccogliere e condividere automaticamente i dati relativi alle operazioni in cripto-attività. A partire dai dati relativi al 2026, exchange, wallet provider e altri prestatori di servizi per le cripto-attività dovranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate le informazioni sui propri clienti e sulle relative operazioni. I dati saranno poi scambiati con le autorità fiscali degli altri Paesi aderenti, rendendo più semplice individuare eventuali incongruenze rispetto a quanto dichiarato dai contribuenti.
Cosa cambia, in concreto, per contribuenti e operatori del settore con l’avvio del nuovo sistema di scambio automatico di informazioni?

