VIOLENZA SU PAZIENTE DISABILE: LO STRESS LAVORATIVO NON ATTENUA LA RESPONSABILITÀ

team vallettaDiritto del lavoro e previdenza, Gaspare Roma, Ilaria Uletto, Nella stampa, Pubblicazioni

In un articolo a firma su QuotidianoPiù di Giuffrè Francis Lefebvre, Gaspare Roma e Ilaria Uletto analizzano l’Ordinanza n. 3261 del 13 febbraio 2026, con cui la Cassazione si pronuncia sulla proporzionalità della sanzione disciplinare in caso di condotta violenta verso una paziente disabile.

La Corte afferma che, nei servizi rivolti a soggetti fragili, la delicatezza del contesto lavorativo non attenua la responsabilità: al contrario, impone un livello di professionalità e autocontrollo ancora più elevato. Lo stress non può giustificare comportamenti lesivi dell’integrità della persona assistita.

Un ambiente di lavoro particolarmente stressante può ridurre la gravità disciplinare di una condotta violenta?
La Cassazione risponde di no: proprio la vulnerabilità dei soggetti assistiti rafforza il vincolo fiduciario e può rendere legittimo il licenziamento per giusta causa.

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