ACCORDO UE-CINA SU AUTO IBRIDE E TERRE RARE

team vallettaAutomotive, Nella stampa, Pietro Meda

QN Motori (Quotidiano Nazionale) ha dedicato un approfondimento ai rapporti commerciali tra Unione Europea e Cina nel settore automobilistico, analizzando le implicazioni dell’intesa sui veicoli ibridi e sulle terre rare, tra dazi, sicurezza degli approvvigionamenti e nuove sfide per l’industria europea.

I dazi rappresentano lo strumento più efficace per contrastare le distorsioni della concorrenza o esistono alternative capaci di garantire maggiore reciprocità senza innescare tensioni commerciali?

Sul tema è intervenuto Pietro Meda che ha evidenziato come “i dazi sono lo strumento più adeguato perché riequilibrerebbero l’asimmetria tariffaria che oggi favorisce l’export cinese verso l’Europa rendendo difficile il percorso inverso. [...] Intervenire sui dazi non significa chiudersi al mercato, ma riportare un minimo di reciprocità. Non è una scorciatoia protezionistica priva di base giuridica: il diritto europeo consente espressamente di imporre un dazio compensativo per bilanciare una sovvenzione concessa, direttamente o indirettamente, alla fabbricazione, produzione, esportazione o trasporto di un prodotto il cui ingresso nell’Unione causa un pregiudizio”.

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