STUDI LEGALI, ECCO QUALI SONO GLI ASSISTENTI DI IA PREFERITI

team vallettaMichelangelo Cicogna, Nella stampa

Nell’edizione odierna di ItaliaOggi, un articolo di Antonio Ranalli approfondisce come l’intelligenza artificiale stia trasformando il settore legale, non solo attraverso l’adozione di nuovi strumenti tecnologici, ma anche ridefinendo i processi di lavoro, l’organizzazione degli studi e il valore della consulenza professionale.

Come integrare efficacemente l’IA nell’attività quotidiana di uno studio legale, garantendo riservatezza, affidabilità e qualità del lavoro?

Tra i professionisti intervistati, il nostro Michelangelo Cicogna ha raccontato l’approccio di De Berti Jacchia all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, illustrando i criteri che guidano la scelta degli strumenti, le loro applicazioni nelle diverse attività legali e l’importanza della supervisione umana.

"Da noi vige una regola non negoziabile: l'output è una bozza, mai un parere. Ogni contenuto è verificato da un professionista, che se ne assume la responsabilità. Il rischio non è che l'IA sbagli, sbaglia, e in modo credibile, ma che venga meno la competenza necessaria ad accorgersene. Per questo l'investimento principale non è nella licenza, ma nella formazione", spiega Cicogna.

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