Il Consiglio Europeo ha adottato in via definitiva la misura che introduce, dal 1° luglio 2026, un dazio doganale fisso di 3 euro sui “piccoli pacchi” di valore inferiore ai 150 euro provenienti da Paesi terzi, in particolare sugli acquisti effettuati tramite very large online platform extra-UE come Shein, Temu e Alibaba, finora esenti da dazi.
L’obiettivo è riequilibrare le condizioni di concorrenza nel commercio elettronico e contrastare dinamiche di concorrenza sleale, spesso legate a pratiche di elusione doganale, a standard di controllo meno stringenti e alla circolazione di prodotti che possono violare i diritti di proprietà intellettuale o non rispettare pienamente le normative europee su sicurezza e conformità.
L’obiettivo è riequilibrare le condizioni di concorrenza nel commercio elettronico e contrastare dinamiche di concorrenza sleale, spesso legate a pratiche di elusione doganale, a standard di controllo meno stringenti e alla circolazione di prodotti che possono violare i diritti di proprietà intellettuale o non rispettare pienamente le normative europee su sicurezza e conformità.
Andrea Terragni intervistato da Class Xinhua sul tema, ha ribadito che “la tariffa di 3 euro sui piccoli pacchi rappresenta un tassello di una strategia più ampia dell'Ue volta a riequilibrare le condizioni di concorrenza nel commercio elettronico e rafforzare la tutela dei consumatori e dei diritti di proprietà intellettuale".
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