La questione dei controlli a distanza sulle attività dei lavoratori è da anni oggetto di ampio dibattito giurisprudenziale e dottrinale.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30821 del 24 novembre 2025, è tornata a pronunciarsi sul tema dei controlli difensivi e dell’utilizzo di agenzie investigative da parte dei datori di lavoro.
La Corte ha ribadito che il ricorso a investigatori privati è legittimo quando l’indagine riguarda possibili condotte illecite dei dipendenti di rilevanza penale, tali da integrare un’ipotesi di reato commesso a danno del datore di lavoro.
Gaspare Roma e Ilaria Uletto nel loro articolo a firma per QuotidianoPiù di Lefebvre Giuffrè hanno analizzato il caso in oggetto.

