UTILIZZO DI CONTENUTI ONLINE PER SCOPI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE. GOOGLE SOTTO INDAGINE DA PARTE DELLA COMMISSIONE

team vallettaDiritto Europeo e della Concorrenza, IT e TMT, Marco Stillo, Pubblicazioni, Società, Imprese e Insolvenza

In data 9 dicembre 2025, la Commissione Europea ha avviato un’indagine per valutare se Google abbia violato le norme europee in materia di concorrenza utilizzando i contenuti degli editori web nonché quelli caricati su YouTube per scopi di intelligenza artificiale (“IA”).

Più particolarmente, la Commissione intende verificare in che misura l’utilizzo di “AI Overviews[1] e della c.d. “AI Mode[2] da parte di Google si basi sui contenuti degli editori web senza che questi ultimi, da un lato, ricevano un compenso adeguato e, dall’altro, abbiano la possibilità di rifiutare tale utilizzo senza perdere l’accesso a Google Search. I creatori di contenuti che caricano video su YouTube, inoltre, avrebbero l’obbligo di concedere a Google il permesso di utilizzare i loro dati per diversi scopi, tra cui l’addestramento di modelli di IA generativa, non venendo per ciò remunerati né potendo opporsi all’utilizzo di tali dati. Pratiche che, ove effettivamente realizzate, violerebbero l’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) nonché l’articolo 54 dell’Accordo sullo Spazio Economico Europeo (SEE).

Non è la prima volta che Google finisce sotto esame da parte della Commissione.

Nel giugno 2021, infatti, era stata avviata un’indagine al fine di verificare se, a partire dal 2014, l’impresa statunitense avesse violato le norme europee in materia di concorrenza favorendo i propri servizi di tecnologia pubblicitaria online nella c.d. filiera ad tech a scapito dei fornitori concorrenti di analoghi servizi di tecnologia pubblicitaria, che si era conclusa a settembre 2025 con un’ammenda pari a 2.95 miliardi di euro[3].

In precedenza, Google era finita sotto esame per aver abusato della propria posizione dominante sul mercato dell’intermediazione pubblicitaria nei motori di ricerca attraverso l’imposizione di una serie di clausole restrittive nei contratti con siti web di terzi, impedendo in tal modo ai propri competitors di inserirvi le proprie pubblicità collegate alle ricerche[4]. Anche in questo caso l’indagine si era conclusa con un’ammenda, pari a circa 1,49 miliardi di euro, che tuttavia era stata annullata nel 2024 dal Tribunale dell’Unione Europea in quanto la Commissione non era stata in grado di dimostrare che le clausole in questione, da un lato, fossero tali da scoraggiare gli editori dal rifornirsi presso gli intermediari concorrenti di Google e, dall’altro, impedissero ai competitors di accedere ad una parte significativa del mercato dell’intermediazione pubblicitaria nei motori di ricerca online nel SEE[5].

Nel 2015, inoltre, la Commissione aveva avviato un’indagine per verificare un possibile abuso di posizione dominante da parte di Google consistente nell’ostacolare l’accesso al mercato di sistemi operativi, applicazioni e servizi mobili concorrenti in danno dei consumatori e delle società di sviluppo di servizi e prodotti innovativi, che si era conclusa con un’ammenda pari a 4,34 miliardi di euro[6], successivamente ridotta dal Tribunale a circa 4,125 miliardi[7].

Nel 2010, infine, la Commissione aveva avviato un procedimento per verificare se Google avesse abusato della sua posizione dominante nei mercati della ricerca generale su internet e di quella specializzata di prodotti riservando nelle sue pagine generali dei risultati di ricerca un trattamento più favorevole, in termini di posizionamento e di visualizzazione, al proprio servizio di acquisti comparativi rispetto ai servizi dei suoi competitors. La conseguente sanzione pari a circa 2,42 miliardi di euro era stata confermata dalla Corte di Giustizia nel settembre 2024[8].

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[1] AI Overview è una funzionalità avanzata di Google Search basata sull’IA generativa di Gemini 2.5 Flash che fornisce risposte strutturate direttamente nella pagina dei risultati di una ricerca, elaborando informazioni da più fonti per offrire all’utente un riepilogo completo e immediato.

[2] AI Mode è una funzionalità avanzata di ricerca alimentata dall’IA che consente a Google di fornire risposte più complete e contestuali a domande complesse, suddividendole in sottotemi e fornendo risposte dettagliate e interattive invece di mostrare dei semplici link.

[3] Per ulteriori informazioni si veda il nostro precedente contributo, disponibile al seguente LINK.

[4] Per ulteriori informazioni si veda il nostro precedente contributo, disponibile al seguente LINK.

[5] Tribunale 18.09.2024, Causa T-334/19, Google e Alphabet/ Commissione (Google AdSense for Search).

[6] Per ulteriori informazioni si veda il nostro precedente contributo, disponibile al seguente LINK.

[7] Tribunale 14.09.2022, Causa T-604/18, Google e Alphabet/ Commissione (Google Android).

[8] Per ulteriori informazioni si veda il nostro precedente contributo, disponibile al seguente LINK.